28 febbraio 2023

Il primo caffè della giornata

Nel cuore del Giappone esiste un luogo che ha dello straordinario. Una piccola caffetteria che serve un caffè dal profumo intenso e avvolgente, capace di evocare emozioni lontane. Di far rivivere un momento del passato in cui non si è riusciti a dare voce ai propri sentimenti o si è arrivati a un passo dal deludere le persone più importanti. Per vivere quest'esperienza unica basta seguire poche e semplici regole: accomodarsi e gustare il caffè con calma, un sorso dopo l'altro. L'importante è fare attenzione che non si raffreddi. Per nessuna ragione. Ma entrare in questa caffetteria non è per tutti: solo chi ha coraggio può farsi avanti e rischiare. Come Yayoi, che, privata dell'affetto dei genitori quando era ancora molto piccola, non crede di riuscire ad affrontare la vita con un sorriso. O Todoroki, cui una carriera sfavillante costellata di successi non ha dato modo di accorgersi della felicità che ha sempre avuto a portata di mano. O ancora Reiko, che non ha mai saputo chiedere scusa all'amata sorella e ora si sente schiacciata dal senso di colpa. E Reiji, per cui una frase semplice come «ti amo» rappresenta ancora un ostacolo invalicabile. Ciascuno vorrebbe poter cambiare quello che è stato. Riavvolgere il nastro e ricominciare da capo. Ma cancellare il passato non è la scelta migliore. Ciò che conta è imparare dai propri errori per guardare al futuro con ottimismo. Torna Toshikazu Kawaguchi e con il suo nuovo libro invita i lettori a scoprire che la felicità si nasconde ovunque se solo impariamo a guardare con il cuore. L'importante è avere una tazza di caffè in mano.

Esce oggi l'ultimo libro di Kawaguchi ed io vi parlo della terza storia legata alla caffetteria che permette di viaggiare nel tempo, con le sue regole ovvio...

Ci troviamo in Giappone, ad Hakodate, in una caffetteria che definire speciale è dir poco, qui infatti, sedendosi su una precisa sedia si può tornare nel passato, bisogna però attendere che il fantasma dell'uomo che la occupa si sposti per andare in bagno, quello è l'unico momento in cui ci si può accomodare eppure non è l'attesa a dissuadere le persone dal farlo bensì il fatto che pur tornando indietro non si può modificare il presente, eh già, tutto rimane così com'è!

Con queste premesse voi ritornereste nel passato? Durante la lettura più volte o pensato a cosa avrei fatto io se ci fosse stata questa possibilità, chi avrei voluto incontrare, cosa avrei voluto dirle/gli... 

Il primo caffè della giornata ci racconta in meno di duecento pagine quattro diverse storie, quella di Yayoi, rimasta orfana da bambina per la prematura scomparsa dei genitori a causa di un incidente stradale, quella di Todoroki, un brillante comico che ha dedicato la vita alla carriera e all'amore per la moglie, Reiko che ha smesso di vivere con la morte della sorella ed infine Reiji, cameriere della caffetteria che sa ben poco riguardo all'amore, tanto da non accorgersi che l'amica di sempre, quella con la quale ha condiviso i banchi di scuola dalle materne all'università, è innamorato di lui.

Ciascuno a modo loro e spinti dai motivi più diversi, dalla rabbia alla solitudine, dal pentimento alla voglia di rinascita, decidono di intraprendere questo viaggio e guardare in faccia un'ultima volta quel volto, per alcuni da troppo tempo, sbiadito ma vivido nella memoria e nel cuore.

⭐⭐⭐⭐


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