4 maggio 2018

Wolves Coast di Ornella Calcagnile [Recensione]

Wolves Coast di [Calcagnile, Ornella]Wolves Coast è una ridente località che ai turisti appare come un semplice luogo di vacanza. Nessuno penserebbe mai a una terra di conflitti che ha visto affrontarsi coloni e amerindi, nessuno si aspetterebbe che quella faida si sia trascinata in sordina per secoli fino a esplodere in una battaglia tra popolazioni vicine, eppure per certi versi distanti.

Howi è un giovane di South Wolves con il cuore ferito e un enorme segreto a gravargli sulle spalle, ma con una solida comunità su cui poter contare. Emily è una ragazza di città, delusa dagli affetti, con uno spiccato desiderio di libertà e in cerca della propria strada, una ricerca che la porterà a Wolves Coast. Due personalità che, sebbene diverse, riescono a unirsi profondamente nell’arco di un’estate e a spalleggiarsi in uno scontro senza eguali per quel lembo di costa tanto desiderato da una fazione e tanto protetto dall’altra.
Amore e guerra sono vicini più che mai, ma il primo sopravvivrà alla seconda?

“La lettura scorre con piacere, il mondo di Wolves Coast è ben strutturato, con i suoi miti e le sue leggende. Una lettura che consiglio a tutti gli amanti del genere.”
 (LE TAZZINE DI YOKO)

“Un fantasy che mette in campo sentimenti importanti, quali i legami familiari, l'orgoglio di appartenere alla propria terra, il desiderio di proteggerla, l'altruismo e l'accoglienza.” 
(LEGGENDO ROMANCE)

“I personaggi sono vari e ben delineati; ho odiato e amato, riso e sperato e posso ammettere anche di essermi commossa in un punto. Se avete amato Twilight, TVD e Shiver questo romanzo fa al caso vostro.”
 (LIBRI RIFLESSI IN UNO SPECCHIO)


Quante volte pensiamo che tutto quello che dovremmo fare è mollare tutto e tutti e andare in un luogo tranquillo, in cui la civiltà è presente tanto quanto basta, in cui la rete del cellulare è pessima e la linea internet inesistente? io ultimamente ci penso spesso (e chi mi conosce lo sa), questo è quello che ha fatto Emily, ultimamente le cose avevano preso una piega che la opprimevano troppo, un ragazzo le cui aspirazioni si discostavano troppo dalle sue, i genitori separati e poco (o forse per niente) presenti... quale migliore idea di andare lontano dalla caotica Seattle alla volta di Wolves South?

Raggiungere quel paradiso vergine, dove l'uomo e le sue bizzarre convinzioni fanno da cornice, confermò quanto aveva creduto Em fin dall'inizio, le serviva a ritrovare se stessa, il suo vero IO che aveva perso dietro alle stramberie del suo ex amore, è per levarsi di dosso gli ultimi residui della vita di città che decide di tuffarsi in quell'acqua cristallina che sembrava chiamarla, fu un dolore accecante alla gamba che la risvegliò da quello stato idilliaco che stava vivendo, maledetti scogli! e lui chi è? Chi è il salvatore che non ha esitato a gettarsi n acqua per salvare la giovane donna in difficoltà? Howi il suo nome, un autoctono molto gentile che, non solo la salva ma, dopo averle comunicato l'assenza di B&B, le propone di andare a stare nel capanno di proprietà della sua famiglia.

Stranamente Em va contro tutte le regole che i suoi genitori le avevano insegnato fin da piccola, se l'avessero vista accettare con così tanta facilità l'invito nel pick up di uno sconosciuto sarebbero rimasti allibiti eppure Emily sentì fin da subito che poteva fidarsi di quello statuario e gentile ragazzo. 

La vacanza aveva inizio, un po' di riposo e, macchina fotografica al collo per cogliere tutte le sfaccettature di quel meraviglioso luogo, i giorni trascorsero alla grande con la compagnia di Howi e la sua vocazione nel fare il cicerone, facendole scoprire posti tanto suggestivi da lasciarla a bocca aperta ma è solo quando Howi è impegnato nella preparazione del Paw Wow (festa tradizionale) che decide di andare da sola in avanscoperta, fitta una barca a remi e, cuffie alle orecchie e libro in mano, prende il largo senza accorgersi però di aver perso una cosa indispensabile, i remi; ed ecco spuntare un bellissimo ragazzo che la invita nella sua lussuosa barca, le offre qualcosa per rifocillarsi e poi si presenta: lui è Juri Gadner, un giovane uomo d'affari che possiede il 90% delle costruzioni di Wolves North, o North come preferiscono chiamarlo quelli del South, Em accetta ben volentieri l'aiuto del suo salvatore, ma sente in cuor suo che deve rientrare...

Ma perchè la sua nuova conoscenza ha infastidito tanto Howi? perchè diventa irascibile e poi la invita al Paw How? Come mai presta attenzione agli ululati che squarciano la notte dopo il racconto leggendario narrato da Kangee? e perchè mai Juri appare sempre quando lei ha bisogno ed è distante da Howi? 

Una storia per niente scontata che si allontana dai soliti fantasy ai quali ormai siamo abituati, nei capitoli si alternano i punti di vista di Emily e di Howi, così da non dare spazio all'immaginazione, bensì l'autrice segna in modo netto la storia che il lettore deve percorrere, gli da tutti gli elementi necessari per leggere senza farsi assalire dai dubbi, ma disegna protagonisti, luoghi, sensazioni in modo impeccabile, tanto da far vedere le scene come se fosse un film e non inchiostro su carta.

Avevo questo libro nel Kindle da un po', colgo l'occasione per ringraziare la CE, ma ho deciso d leggerlo solo ieri notte, è come se mi avesse chiamata, ed io ho risposto al richiamo e devo dire che anche questa volta il libro non ha sbagliato, avevo davvero bisogno di una lettura così travolgente!


Io sono Mia di Max Giovagnoli [Recensione]


Un romanzo che arriva dritto al cuore

C'è bisogno di coraggio per essere fragili

Mia ha diciotto anni e una brutta cicatrice sul viso. La mattina va a scuola e di sera costruisce scenografie per il Teatro dell’Opera di Roma. Vive a MU, una casa famiglia che somiglia a un sommergibile, ed è abituata a cavarsela da sola. Da sempre. Con le mani riesce a plasmare tutto quello che vuole. Con le compagne e i ragazzi, invece, è una frana. In classe la chiamano “Non” e tutti sanno che non bisogna toccarla… Andrea è stata per anni una delle più spregiudicate produttrici cinematografiche europee. Nessuno ha mai potuto mettersi tra lei e il successo, nemmeno sua figlia. Finché un giorno, un brutto incidente ferma la sua corsa. Le strade di Mia e Andrea si incrociano di nuovo, in modo del tutto inaspettato, in un viaggio che per entrambe è una fuga. Dalla Roma dei Fori imperiali e delle torri di periferia fino alle aurore boreali e ai vulcani addormentati di un piccolo arcipelago al largo dell’Islanda, Mia e Andrea si trovano a vivere – senza volerlo – l’avventura più importante della propria vita. Dopo tanto tempo, finalmente insieme.

La storia di una madre e una figlia, implacabili e fragili, alla ricerca di un riscatto: disposte a tutto, perché non hanno nulla da perdere.


«La lingua di Giovagnoli è perfetta, insegue se stessa, tentenna intorno alle titubanze dei personaggi, colpisce e si sporca di sangue, coccola, culla e sospira.»
Chiara Valerio - Nuovi Argomenti

«Un misto di suspense e poesia attraversa questo romanzo.»
Il Corriere della sera

«Avventurosa e intima, la storia affascina tra spruzzate d’onde di un’isola nebbiosa e la luce di una Roma studentesca schizzata di murales.»
Il Messaggero

«Quello di Giovagnoli è un romanzo che cela in sé una telecamera nascosta e filma gli attori dall’interno per inchiodare su carta le ragioni delle loro scelte.»
la Repubblica


Io sono Mia racconta tre storie, ciascuna narrata in prima persona dallo stesso protagonista... Mia, una giovane donna che frequenta il Bernini, è lì che esprime tutta se stessa, l'arte la sua passione; Andrea, la mamma di Mia, una donna dedita alla mondanità, il successo e la carriera a tutti i costi, il fine per lei giustifica i mezzi, e giustifica anche l'aver abbandonato la figlia; Thorir e Kolbeinn due pescatori di frodo islandesi. 

E' semplice capire il legame narrativo tra Mia e Andrea Gigante, ma i pescatori Islandesi? beh, tutto ha un suo perchè, ma iniziamo dal principio, come vi dicevo la diva Andrea Gigante è abituata al piccolo e al grande schermo, ama stare sempre al centro dell'attenzione e lo è anche in quello strano letto, il letto d'ospedale in cui è stata trasportata a seguito d un incidente in moto, anche lì è riconosciuta da molti, ma lei sa che non è quello il suo posto, accetta le cure e pensa di poter lasciare l'ospedale, prima che il dottore le riferisca che il problema è ben più radicato, il problema è il suo cuore che non regge più i suoi ritmi sfrenati, solo un'operazione può salvarla, un'operazione molto costosa che non può neanche permettersi, ma questo i medici non lo sanno così come non lo sa Mia, quest'ultima sa solo che l'assegno di mantenimento è da qualche mese che non le viene erogato, sa che quella donna che dovrebbe aiutarla, starle accanto, supportarla, è sparita da molti, troppi anni, una ferita ormai cicatrizzata, come quella cicatrice che le segna il volto e  che non sa neppure perchè è lì.

Mia ci vive da sempre con quello strano segno sul volto, ci è quasi abituata, se non fosse per gli sguardi che le rivolgono le persone che non la conoscono, un segno che non sa spiegare, un segno che racconta una storia... 

Ed ora veniamo ai pescatori islandesi, la caccia notturna alla balena la loro attività di sostentamento, un'amicizia che dura da anni, un'amicizia forse non del tutto leale, un rapporto che nasconde una truce realtà, un segreto che logora l'anima e  che spingerà uno dei due ad un atto quasi estremo.

Io sono Mia è un romanzo diviso in quattro parti, ciascuna delle quali ricorda un elemento: Acqua, Aria, Terra e Fuoco, ciascuna parte legata indissolubilmente all'altra, un romanzo che non permette al lettore di prendersi del tempo per riflettere su quanto appena letto, ma lo trascina nella storia, rendendolo protagonista di ogni sensazione, che sia amore, crudeltà, pena, indignazione, persino rabbia, il lettore vivrà il tutto sulla sua stessa pelle, perchè Giovagnoli riesce a far indossare a chi legge gli occhiali per la realtà alterata.

Vi lascio alla visione del bellissimo booktrailer e ringrazio la CE per avermi concesso di perdermi tra queste splendide (e a volte crude) pagine. 

  



28 marzo 2018

Una ragazza inglese di Beatrice Mariani



Titolo: Una ragazza inglese
Collana: Pandora
Data di Pubblicazione: marzo 2018
ISBN: 8820064286
Ean: 9788820064280
Pagine: 275
Reparto: Narrativa > Narrativa rosa
Formato: rilegato

È un tardo pomeriggio di giugno quando Jane raggiunge il cancello della villa dove passerà l'estate. Per lei, diplomata a pieni voti in Inghilterra, lavorare come ragazza alla pari per una ricca famiglia romana è un modo per mettere da parte qualche soldo, ma soprattutto il primo passo verso un futuro che intende scegliere da sola. Gli zii, unici parenti rimasti, la vorrebbero indirizzare a studi di economia, un percorso sensato che garantisce un solido avvenire. Ma lei non può dimenticare che i suoi genitori hanno seguito la loro passione a costo della vita, e la passione di Jane è il disegno, non i numeri. A nemmeno vent'anni, ha imparato a dar retta più al cuore che alla ragione. Il cuore, fin dal loro primo rocambolesco incontro, la spinge verso il suo datore di lavoro, Edoardo Rocca, un uomo d'affari dal fascino misterioso, zio del bambino di cui lei si deve occupare. È bello, sicuro di sé, sfuggente. Jane ne è intimorita, ma al tempo stesso attratta. Lui appartiene a un altro mondo, lo sa bene, eppure sente un'affinità che nessuna logica può spiegare. Basta una notte insonne perché si accenda una passione che sfida il buonsenso e la convenienza, non solo per la differenza di età, ma anche perché c'è qualcosa che Edoardo nasconde, segreti ed errori che stanno per travolgerlo. E, quando questo accadrà, per Jane sarà troppo tardi per mettersi in salvo.



Jane, una bambina inglese di 9 anni che trascorre le vacanze estive con gli zii.... ma che pare sapere già cosa vuole, Jane infatti anziché starnazzare ed infastidire i vicini di ombrellone, alle onde e al sole preferisce leggere un buon libro, nascondendosi nel posto meno prevedibile, sotto il loro stesso ombrellone, sapeva sarebbe stato il posto in cui nessuno l'avrebbe cercata, ed era così quasi tutti i giorni.

Jane, figlia di due grandi archeologi troppo spesso in giro e in posti poco raccomandabili per una bimba della sua età, due persone che amano il loro lavoro, che si amano l'un l'altro e che il destino non dividerà neppure nella morte, sì, i genitori di Jane morirono al Cairo in una delle loro "scoperte", rimarrà per sempre nella memoria della giovane Jane lo.squillo in piena notte a casa degli zii, quella notizia che le ha cambiato la vita, che le ha impedito.di ritornare nella casa materna, ma che l'ha portata a crescere troppo in fretta, a decidere di non uscire dalla casa che condivideva con altre inquiline durante il college, la stessa Jane che una volta terminati gli studi, prima di iscriversi all'università decide di ritornare in Italia e, come ragazza alla pari, fare la baby sitter in una villa romana con tanto di donna di servizio.

Nick, un bimbo superviziato, proveniente da una famiglia economicamente privilegiata (...), un padre assente, una madre spesso in giro, insomma una bella gatta da pelare per la giovane Jane, ormai una piccola donna.

I giorni trascorrono lenti tra le lezioni di inglese e il correre dietro a quel piccolo furfante svogliato,  fin quando un giorno unoscontro con uno sconosciuto, beh, sconosciuto fino a quel momento, Jane infatti scoprirà qualche ora dopo che è quello stesso uomo la figura del suo datore di lavoro, nonché fratello di Marina, la mamma di Nick.

Da subito Edoardo Rocca appare nel romanzo un uomo schivo, un uomo sempre indaffarato, che vive per il suo lavoro, che si presenta raramente a cena, che si chiude nel suo studio per uscirne solo all'alba, il.momento giusto per ripartire, eppure questo uomo scatena in Jane una sorta di effetto magnetico, si trova spesso a spiarlo, ad aspettarlo, addirittura a ritrarlo, nascosta tra le mura della sua stanza, l'unico posto in cui può lasciare libere le proprie emozioni, i propri pensieri... poi un bacio, un avvicinamento, forse troppo per una ragazza il cui contatto con un uomo risale a due cottarelle da bambina.

Ma chi è realmento Edo? L'uomo che provato dall'infanzia troppo rigida finge o l'uomo stronzo e cinico di cui tutti parlano?

Una ragazza inglese, un esordio brillante per la Mariani, una lettura piacevole, scorrevole, che spinge il lettore a incuriosirsi fino a perdersi. Una lettura davvero consigliata per chi come me, che ultimamente ero affetta dal "blocco del lettore", non cerca il solito romance, ma vuole uscire dai cliché per entrare in una ricca storia.



22 febbraio 2018

I fiori non hanno paura del temporale di Bianca Rita Cataldi


Ciao a tutti, esce oggi nelle librerie e in tutti gli store on line il nuovo attesissimo romanzo di Bianca Rita Cataldi, e noi siamo qui a darvi il  nostro parere su quest'opera, recensione resa possibile grazie alla copia digitale di cui mi ha omaggiata la Harper Collins, ma bando alle ciance, vi va di scoprire il mio pensiero su questo nuovo libro? che aspettate leggete la recensione e lasciate un commento!

3 febbraio 2018

La Costante di E. Liguori [Recensione]

Buon Sabato amici, pronti a scoprire un nuovo thriller edito Il Ciliegio Edizioni? Cosa aspettate, continuate a leggere.
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