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9 marzo 2015
Oggi ci ritroviamo qui a conoscere la seconda protagonista del romanzo Orpheus di Diana Mistera.... qui troverete l'intervista ad Orpheus e la trama del libro... ma ora  torniamo a noi... e andiamo a conoscere la bellissima Kate.


Parigi 2015

Mi trovo in uno dei locali storici di Parigi, Le Divan du Monde. Negli anni '80 si sono esibiti qui cantanti e gruppi d'avanguardia, ricordo di aver letto nella biografia di Piero Pelú, che ci sono stati persino i Litfiba. Recentemente persino gli Alphaville hanno celebrato il loro trentesimo anniversario di carriera qui.
Sto per incontrare Kate, che si trova a Parigi perché la sua mostra “ Le vie infinite dei sogni” sta avendo un notevole successo. Mi ha promesso che mi porterà alla galleria che la ospita alla fine dell'intervista. Ecco che arriva, il ticchettio dei tacchi la precede, ha una cascata di capelli neri che farebbero invidia a Venere gli occhi grandi e marroni sono intensi, è vestita semplicemente ma con classe, mi sorride e si accomoda. In un francese perfetto ordina un caffè viennese al cameriere che con il tipico charme francese piú che prendere una ordinazione, sembra flirtare con noi. Anche io decido per il caffè viennese. Fuori un pallido sole cerca di farsi strada nel cielo parigino. 

È un piacere conoscerti Kate. Grazie per il tempo che mi dedicherai, so che sei molto impegnata con la tua mostra “ Le vie infinite dei sogni”

«Si  è vero. Inizialmente doveva essere una mostra di pochi mesi, poi grazie anche al continuo flusso di amanti dell'arte, hanno deciso di prolungare l'esibizione, anzi stiamo valutando l'idea di aprire una mia galleria qui. Amo Parigi, è da sempre stata la città dell'arte per antonomasia, tutti gli artisti sono passati di qui, Picasso, Monet e tanti altri,  però, inizio a sentire la mancanza di casa mia, di Geena della mia normale routine. Da quando sono qui, non ho avuto molto tempo da dedicare alla realizzazione di nuovi quadri, ed ho diversi clienti che aspettano i loro ordini.»

Quando è nata la tua passione per la pittura?

«All'asilo. Ero la bambina piú brava a disegnare di tutta la classe. Crescendo la passione, e dicono anche la mia bravura, sono cresciuti. Quando ero alle scuole superiori le ore di educazione artistica erano le mie preferite così divenne uno dei miei hobby piú importanti. Poi da hobby si è trasformato in professione, dopo il Liceo, ho continuato gli studi all'Accademia delle Belle Arti ed ora eccomi qui.»

Quali sono gli altri tuoi hobby?

Kate sorride, nel frattempo sono arrivati i nostri caffè  viennesi fumanti e profumati «Lo shopping naturalmente! Scherzi a parte amo visitare musei di arte, borghi medioevali, amo leggere e viaggiare, viaggiando si trovano milioni di ispirazioni. Ultimamente ho iniziato delle classi di yoga, una passione che mi ha trasmesso Sami; lui mi ha trasmesso lo yoga ed io a lui,  la passione per i festival medioevali, siamo anime antiche.»

Come è nata la tua amicizia con Geena?

«Ci siamo incontrate per la prima volta a 8 anni, nel camerino di una sarta. Dovevamo provare l'abito per la nostra Prima Comunione. Lei però frequentava la scuola elementare al piano, come si dice dalle nostre parti, mentre io frequentavo quella di paese. In pratica lei andava a scuola nella parte industriale di Torrita ed io fra i borghi medioevali. Ci perdemmo di vista e ci ritrovammo nella stessa classe alle scuole medie, ma l'amicizia, quella vera che ci lega adesso, nacque quando iniziammo le superiori. Quando andavamo insieme a ballare in discoteca, dicevamo che eravamo sorelle, e pensa, ci credevano tutti. Io ero la sorella piú piccolina, ma con la patente...che nottate. Siamo inseparabili anche se lavoriamo lontano l'una dall'altra, quindi ci frequentiamo di meno, guai a chi mi tocca Geena, e la stessa cosa vale per lei, guai a chi mi tocca. Ci sentiamo e ci vediamo ogni volta che possiamo». Mentre Kate mi racconta questo aneddoto della sua vita ho notato un luccichio negli occhi, deduco che non si vedano da molto e che le manca davvero tanto Geena.

Tu sei la fidanzata di Sami, il tastierista degli Orpheus, come vi siete conosciuti?

Un lampo di malizia le scorre nello sguardo, sorride e risponde « E a te chi l'ha detta sta cosa? Comunque si. Il destino, come in tutte le storie d'amore che si rispettano, si parla sempre di destino. Io Geena seguiamo da molto gli Orpheus, ma come succede sempre l'attenzione del pubblico ricade sempre sul front man, ma la sera del compleanno di Orpheus, mentre eravamo al Bloody Mary,  notai Sami e non riuscii a togliergli piú gli occhi di dosso; è stato un amore a prima vista, di quelli che senti che esistono ma non sai se lo incontrerai mai, poi quando lo incontri, lo riconosci. Solo successivamente ho saputo che lui mi conosceva da molto piú tempo di quanto io conoscessi lui.»

In che senso?

« Nel senso che è stato il mio primo ammiratore. Si è innamorato prima dei miei quadri e poi di me. Fra gli ordini che devo finire, ho anche un quadro che mi chiese di fargli, prima che ci conoscessimo. Seguiva le mie mostre ma non sapeva che faccia avevo, quella sera quando gli dissi il mio nome, rimase scioccato. Per fortuna che eravamo in un locale e che lo champagne aiutò la conversazione.»

Sami è il migliore amico di Orpheus vero? 

Kate: «Sami è per Orpheus quello che Geena è per me. È qualcosa che si avvicina piú ad un rapporto fraterno che ad un amicizia.»

Parlaci un po' di Geena

«Geena è un carattere complicato,ma quando ti vuole bene, lo fa a tutto tondo. È dovuta crescere piú in fretta di quanto sono cresciuta io. La sua famiglia, come la mia, è una famiglia di lavoratori, ma la gente era cattiva allora come lo è ancora, soprattutto nei piccoli paesi, che cercano di calpestarti ad ogni passo che fai. Se sei fortunata ad avere amici ce la fai a recuperare , altrimenti sei lasciata sola. La madre di Geena fu lasciata sola, e questa solitudine unita ad altri problemi, la portò a tornare nel suo paese natale con una domanda di separazione sul tavolo degli avvocati. Quando sua madre perse il posto di lavoro perché la ditta in cui lavorava fallì, non riuscì piú a trovare uno straccio di impiego e ne hanno passate tante, troppe, a causa di questa cosa. Geena iniziò a fare stremanti stagioni estive in una cittadina termale, mentre io avevo la fortuna di poter passare le mie vacanza in tranquillità, lei doveva lavorare. Ha formato il suo carattere imparando a combattere fin dal suo primo giorno di vita, quindi è tosta. Però è tanto tosta quanto sensibile. Quando conobbe Orpheus non voleva credere che a lui potesse interessare una come lei e mi ha fatto sputare sangue per convincerla del contrario. Io ero già con Sami, quindi sapevo i sentimenti del rocker nei suoi confronti.

E cosa ci dici di Orpheus?

«Orpheus è il principe delle tenebre, no? Cosa ti aspetti dal principe delle tenebre? » Kate mi sorride e capisco che sta scherzando, poi continua; « Scherzi a parte, credo che sia il match perfetto il loro, lui è molto angoloso, ma in molti aspetti si somigliano tanto. Mi sono trovata spesso in situazioni in cui l'uno finiva la frase dell'altro, che succede solamente quando c'è una profonda affinità oltre che ad un profondo sentimento di amore. Certo entrambi hanno un carattere terribile» conclude Kate facendomi occhiolino.

Progetti futuri? 

« Un periodo di estrema quiete e tranquillità con Sami, forse andremo a fare un viaggio in Tibet, poi se la Galleria prenderà vita dovrò preparare il mio portfolio e rimettermi al piú presto a lavoro. Nel frattempo ci potrebbe essere la festa di laurea che desidero organizzare per Geena ed infine mettermi in pari con il lavoro.»

L'intervista è conclusa. Raccogliamo le nostre cose e ci avviamo verso la galleria dove sono esposti i quadri d Kate, non lontano dal Le Divan du Monde. Appena entriamo noto un bellissimo quadro rappresentante Orpheus sopra  una folla in delirio, il titolo del quadro è «Il Profeta». Rimango stupita dalle meraviglie che mi circondano, guardo Kate che sorridendo ed indicando con lo sguardo il quadro di Orpheus mi dice:
“Questo è stato il mio regalo di compleanno per Geena, un paio di anni fa. Non vendo i miei quadri, faccio solo opere su commissione, e siccome il mio dono è la pittura, per coronare l'amicizia che ci lega, feci per lei la mia interpretazione di Orpheus. Ancora non lo conoscevamo”
Meraviglioso, aggiungo io, è riuscita a catturare il magnetismo del rocker. 
Mi guardo intorno e tutta la mostra ti lancia proprio in una dimensione da sogno.
I suoi quadri parlano a chi li guarda. Un'artista eccezionale.


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