16 luglio 2020

La quinta stagione. La Terra Spezzata Vol 1 di N.K. Jemisin [Review Tour]

Buon pomeriggio a tutt*, come state? Chiedo scusa in anticipo per il lungo silenzio del blog, ma sono tornata più carica che mai! Quest'oggi, grazie all'evento creato da Beatrice e alla copia digitale fornitami dalla CE vi parlo del primo libro della trilogia della Jemisin - La terra spezzata - e ancora prima di cominciare vi invito a seguire le tappe del review, tanti blog parlano di questo libro, questo vi darà la possibilità di farvi un'idea più chiara e di vedere il libro da diverse "angolazioni".



È iniziata la stagione della fine. Con un'enorme frattura che percorre l'Immoto, l'unico continente del pianeta, da parte a parte, una faglia che sputa tanta cenere da oscurare il cielo per anni. O secoli. Comincia con la morte, con un figlio assassinato e una figlia scomparsa. Comincia con il tradimento e con ferite a lungo sopite che tornano a pulsare.


Recensire questo libro non sarà proprio una passeggiata perchè, vi anticipo che non parlerò dei personaggi, lo farò domani con la tappa del blog tour dedicata, ma inizio col dirvi che ci troviamo su un mondo nuovo, diverso da quello a cui siamo abituati, un mondo in cui è presente un unico continente: l'Immoto. Un mondo in cui cercano di coabitare diverse com, all'interno delle quali vivono Cerebrimmoti, chiamati solamente Immoti per praticità, diverse specie animali e vegetali e a volte tra questi possiamo trovare degli Orogeni che, per sfuggire alla vita del Fulcro, preferiscono vivere nell'ombra tra le persone "normali".

Ma andiamo per ordine, perchè detta e letta così sembra quasi che sto dando i numeri :) 

Partiamo dal Titolo: La quinta stagione, e partiamo dal presupposto che l'Immoto è percorso da enormi e lunghe faglie, bene, la quinta stagione è un lungo inverno che pervade l'intero mondo a seguito di eventi sismici, eventi che a volte radono al suolo un'intera zona, a volte la dilaniano lasciando il posto solo a piccoli o grandi vulcani che eruttano a loro piacimento rendendo la terra inabitabile, a volte naturali, a volte provocati dall'inesperienza di coloro che hanno in mano un enorme potere, dalle stesse persone che possono tenere a bada le scosse, o che possono attingere dalla terra e devastarla: gli OROGENI.

Orogeni si nasce, non si diventa, è per questo che è stato creato il Fulcro, una specie di base militare in cui i granelli, ovvero gli Orogeni inesperti, possono imparare l'arte (o la maledizione, dipende dal punto di vista) dell'orogenia; ma come si raggiunge il Fulcro? vi si va di spontanea volontà? NO, non accade così, rintracciare, proteggere e guidare gli Orogeni è compito dei Custodi, anche se chiamarli così è quasi un eufemismo... no, non vi divo il perchè leggete il libro e lo scoprirete da soli.

La quinta stagione ha una trama abbastanza complessa ma che presenta tutti gli elementi necessari affinchè il lettore venga rapito dalle pagine, abbiamo protagonisti, principali e non, ciascuno con una peculiarità e con una parte, anche minima nella storia, abbiamo i dilemmi interiori con cui combattere e abbiamo la trasformazione interiore di ciascuno di essi, insomma una trama curata nei particolari; dialoghi a volte fitti, altri inesistenti, capitoli raccontati da una "voce narrante" altri in terza persona, una storia che oltre al mondo creato dalla superba fantasia della scrittrice tocca temi attuali, a questo proposito ci tengo a farvi soffermare su questo piccolo estratto e, dopo averlo letto, abbiate il coraggio di dirmi che l'autrice non sta parlando di noi e di come, giorno dopo giorno, stiamo deturpando, violentando, distruggendo la nostra Madre Terra.

- Poi le persone cominciarono a fare cose terribili a Padre Terra. Avvelenavano le acque più di quanto persino lui potesse ripulirle e uccidevano molto della vita in superficie. Bucavano la crosta che lo rivestiva, oltre il sangue del suo mantello, arrivando al midollo morbido delle sue ossa. E all'apice dell'arroganza e del potere umani, ci furono gli orogeni che fecero qualcosa ce persino Terra non poteva perdonare: distrussero il suo unico figlio. -

Non dimenticate l'appuntamento di domani sul mio blog in cui ci sarà il focus sui personaggi che a parer mio sono il Fulcro della storia, e con tutti gli altri blog impegnati in questo temporaneo progetto.






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