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29 marzo 2015


Orpheus di Diana Mistera

Sinossi: Virginia, da tutti chiamata Geena, è una giovane donna sensitiva, un dono ereditato dalla nonna paterna. Sta per laurearsi in Antropologia Culturale e sta preparando una tesi sulla misteriosa figura di Vlad Tsepesh, meglio conosciuto come L'Impalatore. Lavora in una discoteca per mantenersi agli studi perché sfortunatamente è fuori corso ed ha una relazione complicata con l'egocentrico Maurice.
Fin da piccola è perseguitata da un incubo, che torna prepotentemente ad alloggiare le sue notti dopo il magico incontro con Orpheus, il leader della band che Geena e l'amica Kate adorano. Geena è una fatalista per natura, e proprio il fato, disporrà le carte in modo che, Geena ed Orpheus si incontrino dopo il concerto, in un locale gotico di Firenze, gestito dall'amico Dorian, chiamato Bloody Mary e fra i due giovani si innescherà immediatamente, una inconsueta, quanto rarissima affinità. 
L'incontro inaspettato con il carismatico Orpheus capovolgerà la vita della giovane Geena, portando con se le consuete paure che prepotentemente assalgono l'essere umano, nel momento in cui vede realizzarsi i propri sogni.
Dopo una visita alla madre che non vede da 10 anni, Geena scopre di essere l'unica sopravvissuta di un parto gemellare in cui il fratello è stato dichiarato, almeno sui documenti anagrafici, morto alla nascita. Ma sarà davvero così?
Tutto sembra andare alla perfezione, ma quanto durerà l'idillio della giovane coppia?
Riuscirà Geena a superare le paure e le insicurezze che la relazione con Orpheus porta con se?
Quali segreti sono nascosti dietro l'antico bracciale che la nonna le ha lasciato in eredità accompagnato da un libro, apparentemente, di poesie?
La vicenda si svolge a cavallo fra l'Italia, la Finlandia e l'Inghilterra.
Orpheus é il primo libro di una trilogia in cui il mondo gotico e fantasy, la mitologia ed il mistero si uniscono in un connubio che trasporterà l'anima ed il cuore del lettore in luoghi lontani ed oscuri.
Intervista a Geena!!


È una giornata primaverile nella bella Toscana. La differenza climatica fra la Finlandia, dove mi trovavo la scorsa settimana, e l'Italia è notevole. 
Geena mi ha dato appuntamento a Siena, in Piazza del Campo al Caffè Senese.
La piazza è gremita di studenti sia italiani che stranieri. 
Oggi, in questa giornata di fine Marzo, alle due del pomeriggio, il cappotto che ho indosso, è troppo pesante, decido di togliermelo. Il cameriere mi raggiunge e mi chiede  se voglio ordinare qualcosa, opto per un cappuccino.
Siena, che io conoscevo solo per il palio, scopro essere anche una città multiculturale molto aperta.
La vedo arrivare, i lunghi capelli biondi sono raccolti in una coda, gli occhi sono nascosti dagli occhiali da sole. Indossa dei pantaloni neri attillati, una maglietta aderente nera, ed un giacchetto di pelle scuro, ai piedi ha gli anfibi neri; lo zaino in spalla e il telefonino in mano.
Mi vede e mi sorride. Ha un sorriso molto dolce che dona al suo viso una bellezza particolare.
Mi fa cenno con una mano di aspettare un attimo, sta parlando in inglese, dalla sua dolce espressione, deduco che senz'altro dall'altra parte ci sia proprio Orpheus.
Quando termina la telefonata si toglie gli occhiali da sole neri e guardandomi negli occhi si presenta. Ha una bella stretta di mano ed uno sguardo che sembra leggerti l'anima gli occhi color blu zaffiro sono penetranti. Al polso vedo scintillare un antico bracciale, con un rubino incastonato nel centro. Si accomoda, il cameriere sorride e la saluta informalmente “ti porto il solito?” 
“Si Fabio, il vostro cappuccino é il migliore in tutta Siena”
“Grazie, ci mancherai quando avrai finito la tesi”
“Non temere, mi avrete ancora per un po' a quanto pare”
Quando Fabio ritorna con entrambi i nostri cappuccini, le chiede se le liste di prenotazione a Le Mirage, sono già chiuse essendo oggi venerdì, Geena sorride, prende un tovagliolino di carta e scrive un numero di telefono, dicendo di telefonare li, Fabio la ringrazia e sparisce dentro al bar tornando poco dopo, con un vassoio di  pasticcini tipici, e salatini  e dice:  “Offro io”

Un bellissimo caffè questo che hai scelto, proprio su una delle piazze più belle d'Italia. Ci vieni spesso, suppongo.

Sì, sono diversi anni che vengo a Siena e questo Caffè lo scoprii per caso. Sai, quando vedevo questi bar intorno alla piazza pensavo che i prezzi erano il doppio degli altri che trovi ad esempio lungo il Corso, proprio per la posizione in cui si trovano. Un giorno mi venne a trovare una mia amica di Mantova e mi dette appuntamento proprio qui e scoprii che mi ero sempre sbagliata.

Che fai qui a Siena?

Studio all'Università Antropologia Culturale, come avrai capito dalla conversazione con Fabio, sto per laurearmi.

Che argomento affronta la tua  tesi di laurea?

Storie delle tradizioni popolari, che é uno dei tanti rami di antropologia. Io affronto il tema di Vlad Tsepes ed il mito del vampirismo. Mi hanno sempre affascinato i vampiri, e Vlad, secondo la tradizione, é stato il primo Vampiro, da lui discendono tutti gli altri. È stata una ricerca molto interessante, che si concluderà in Romania ad agosto con delle indagini sul campo, ed un intervista con un esperto del soggetto. 

Fabio ha parlato de Le Mirage, é per caso la stessa discoteca del centro Italia dove lavora anche Maurice? Me ne ha parlato prima di una serata ad Ibiza, é una delle sue “piazze” più importanti. Lo conosci Maurice?

Lo sguardo di Geena si abbuia un po', poi sospirando e forse allontanando da se un pensiero scomodo risponde: Si è quella discoteca li, dove lavora anche Maurice, e si, ci conosciamo da diversi anni. Io sono il direttore di sala. Abbiamo dei tavoli intorno alla pista da ballo che negli anni sono aumentati di numero, ed io sono il responsabile del servizio ai tavoli. 

Avrai conosciuto diversi personaggi famosi...

Si ne abbiamo avuti di ospiti famosi, invitati e non.  Ma non faccio differenze. Un cliente é un cliente, tutti ricevono lo stesso trattamento, la professionalità si riconosce da questo, ed io sono una professionista, ho fatto molti anni di gavetta prima di raggiungere la posizione che ho adesso. Il fatto che alcuni sono personaggi, non significa che siano meglio di me o di te, anzi a volte non lo sono affatto, ma hanno un nome e lo fanno pesare.

È cambiata molto la tua vita da quando conosci Orpheus?

"Si, prendo molti più giorni di ferie di quanto non ne abbia mai presi prima...” sorride, poi tornando seria continua “ la vita di ognuno cambia quando decidi di condividerla con un'altra persona. Inizi a pensare in termini di noi e non più di io. Certo Orpheus è Orpheus. È famoso, è sempre  in giro per il mondo, e quando non lo è,  vive in Finlandia ed io in Italia. Non è facile  gestire certe insicurezze, quando il tuo rivale é la distanza, ma la vita é fatta di scelte e queste causano delle conseguenze. La nostalgia è forte, l'assenza é insopportabile soprattutto quando diventa molto lunga. Ma non cambierei niente della mia vita adesso. Si fanno compromessi, ci si viene incontro, si ama ogni giorno come fosse il primo, ci ripetiamo che tutto va bene, che questo é solo un momento di passaggio, e come tutti i passaggi, non sono mai semplici.

Orpheus: come é stato il vostro primo incontro?

Emozionante. Ci siamo conosciuti in un locale a Firenze chiamato Bloody Mary, i proprietari sono miei carissimi amici. Il manager gli aveva organizzato un party a sorpresa per il suo trentesimo compleanno, ed il destino ci ha fatti incontrare. Dopo il concerto, perché eravamo state al concerto degli Orpheus,con Kate decidemmo di andare al Bloody Mary, e chi se lo sarebbe immaginato che proprio li sarebbe stato il party a sorpresa di Orpheus. I nostri sguardi si incontrarono, poco dopo stavamo già parlando come se ci conoscessimo da sempre. 

Credi al destino?

Si, credo molto nel destino. Mia nonna era solita dirmi: “ se qualcosa deve succedere, succede, non importa quanto cerchi di ritardare il tuo destino, non puoi voltargli le spalle, ti aspetterà sempre alla linea del tempo, cosí come le persone. Chi ti é destinato non ti sfugge; se in quel momento della tua vita devi incontrare quella persona, la incontri.” E questo è successo fra me e Orpheus.

Se dovessi descrivere con una sola parola Orpheus, quale sarebbe?

È un uomo.

Perché hai scelto questa parola?

“Perché molti lo vedono come un dio in terra, ma é un uomo. Ama la tranquillità di casa sua, le cose semplici, la vita. Non dorme in una bara come tante vogliono credere...” e ride.

Oltre ad Orpheus, chi é la persona più importante nella tua vita?

Kate ovviamente. Per me é la sorella che non ho mai avuto, nessuno mi conosce meglio di lei. E sa anche come prendermi.

Cosa mi dici di Sami?

È un uomo fantastico, ed é l'uomo giusto per Kate. Sami credo che sia per Orpheus , quello che Kate é per me. Kate e Sami, sono gli unici che ci conoscono veramente, e credo che su questo punto troverai d'accordo anche Orpheus.

Progetti futuri?

Fra un paio di settimane andrò da Orpheus una decina di giorni, poi l'unica cosa certa é il viaggio in Romania ad agosto. Non amo fare progetti a lunga scadenza, perché non amo gli imprevisti. Mi piace vivere giorno per giorno, fin quanto mi é possibile.

Ti ringrazio tantissimo per questa intervista, é stato un piacere conoscerti.

Il piacere é reciproco, spero ci rivedremo, magari a qualche concerto.

Eh si perché no? Delle anteprime sul nuovo cd?

No, non svelo nulla. Posso dire solo che sarà pieno di sorprese. Buon ritorno a casa e a presto. Adesso scappo che stasera lavoro. Se passi per Monte San Savino, vienimi a trovare in discoteca, ti lascio il mio numero così mi avverti, sarai mia ospite.. 

Grazie mille, ci penserò su.

La chiacchierata con Geena é stata piacevolissima, rimango ancora a godermi Piazza del Campo, ed un altro gustosissimo cappuccino, il sole é sparito dietro la Torre del Mangia, e l'aria si sta raffrescando, mi rimetto il cappotto.
Un giorno o l'altro, voglio dedicare a questa città  più tempo, se lo merita davvero.
Chissà quanto dista Siena dal Monte San Savino?

Diana Mistera nasce a Roma nel 1972 da padre italiano e madre inglese.
Parla e scrive in inglese, italiano e finlandese.
Inizia  scrivere già dall'età di 12 anni poesie e racconti brevi. Ha studiato presso l'Università degli studi di Siena, Lingue e Letterature straniere, specializzandosi in Anglo-Americano. In quegli anni, inizia a scrivere poesie in lingua inglese, parte delle quali, saranno successivamente inserite nella prima silloge poetica intitolata Wingless, autopubblicata nel 2007.
Le poesie in italiano, inizieranno a prender vita, quando nel 2003 si trasferisce in Finlandia, ed il bisogno di esprimersi nella propria lingua madre diventa fondamentale per la propria identità artistica/professionale.
Nel 2012 si unirà al progetto culturale finlandese Runokohtaus,  con base a Turku, all'interno del quale 10 sue poesie sono state tradotte in finlandese, dal poeta Tommi Parkko.
Nel 2013 si unisce ad un secondo progetto culturale con base ad Helsinki, creato dalla poetessa e attivista culturale Roxana Crisologo chiamato Sivuvalo. Entrambi i progetti sono tutt'ora in corso.
"Orpheus" è il suo secondo romanzo. 

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