7 gennaio 2026

La luce degli incendi a dicembre di M. Bussola [Recensione]

Margherita e Marcello si conoscono su un treno. Lei sta scappando dalla sua famiglia, lui vi sta facendo ritorno. Seduti l’una di fronte all’altro, su un vagone affollato, tra bambini che giocano e anziani che hanno voglia di chiacchierare, i due si prendono le misure. All’inizio sono cauti; poi, quasi senza accorgersene, si ritrovano a confidarsi. Parlano di rapporti di coppia, di figli, di sogni e fragilità, di promesse mantenute oppure dimenticate. Come in un film d’autore, nell’intimità di un’inquadratura fissa, Matteo Bussola mette in scena un dialogo a cuore aperto tra una donna che ha uno sguardo schietto e disilluso e un uomo che non smette di credere negli altri. Due persone dalle esistenze apparentemente ordinarie, familiari al punto che ci sembrano le nostre. E che, nella realtà parallela del viaggio, scoprono una parte inedita, inconfessabile, di sé. Un incendio fuori stagione che forse neppure il destino riuscirà a spegnere.

5 gennaio 2026

Il caffè dei gatti messaggeri di N. Shimano [Recensione]

Dopo una vita lunga, accanto a una famiglia che lo ha sempre riempito d’amore e di crocchette, Fūta è arrivato nell’aldilà. Ma, per quanto il paradiso dei gatti sia un luogo idilliaco, a Fūta manca terribilmente Michiru, la sua umana. Per sua fortuna, tra i loro mondi esiste un punto di contatto: il Café Pont. Proprio come un ponte situato al confine tra il regno dei vivi e quello dei morti, questo locale accogliente offre un servizio speciale a tutti gli avventori che desiderino riconnettersi con una persona che hanno perso, per trasmettere le parole che non hanno avuto il tempo di pronunciare, per chiedere consiglio o perdono, o semplicemente per sentirsi vicini. Basta scrivere il nome del defunto su una cartolina e consegnarla a Nijiko, la proprietaria. Ci penserà lei, poi, a selezionare il gatto giusto. Solo i gatti, infatti, hanno il potere di fare da messaggeri. E, se Fūta riuscirà a portare a termine cinque incarichi senza errori, c’è un dono speciale in serbo per lui: un incontro con Michiru. Non gli resta quindi che mettersi in gioco per ottenere la sua coccola preferita…

Narrato dalla voce irresistibile del gatto Fūta, questo romanzo è una celebrazione dei legami che rendono la vita degna di essere vissuta, ricordandoci l’importanza dei piccoli gesti di affetto, e delle straordinarie creature che più di tutti se li meritano.

28 luglio 2025

club dei gatti curiosi di C. Lyndhurst [Recensione]

Cinque estranei alla ricerca di un nuovo inizio si incontrano per la prima volta in un rifugio per mici randagi: Sasha sta facendo del suo meglio per dimenticare un passato difficile e costruire l’esistenza che ha sempre sognato; Paul ha lavorato sodo su sé stesso per imparare a riconoscere i segnali di una relazione tossica, e adesso è pronto a innamorarsi davvero; Luke è alla ricerca dei suoi genitori biologici per dare finalmente una risposta alle domande che lo tormentano; Anna sente meno il peso dell’ansia quando si trova in compagnia degli animali, e ha deciso che prendersi cura di loro significa prendersi cura di sé, e Mim, apparentemente così allegra ed estroversa, nasconde un dolore profondo. Grazie all’aiuto di una tenerissima banda di gatti, le loro vite non saranno più le stesse. Perché a volte la vera amicizia può nascondersi nei luoghi più inaspettati...

3 settembre 2024

L'educazione delle farfalle di D. Carrisi [Recensione]

La casa di legno brucia nel cuore della notte. Lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. Nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. E quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi è riuscito a fuggire in tempo.

Ma qualcosa non è come dovrebbe essere. I conti non tornano. E il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: Serena.
Se c’è una parola con cui Serena non avrebbe mai pensato di identificarsi è proprio la parola «madre».
Lei è lo «squalo biondo», una broker agguerrita e di successo nel mondo dell’alta finanza. Lei è padrona del suo destino, e nessuno è suo padrone.
Ma dopo l’incendio allo chalet tutto cambia, e Serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni. E se l’istinto materno che lei ha sempre negato fosse più forte del fuoco, del destino, di qualsiasi cosa nell’universo?
E se davvero ci accorgessimo di amare profondamente qualcuno soltanto quando ci appare perduto per sempre?

Questo non è semplicemente l’ultimo capolavoro di Donato Carrisi. Perché Serena non è un personaggio come gli altri, e questa non è una storia come le altre. Questo è un viaggio inarrestabile alla scoperta degli angoli più oscuri del nostro cuore e delle nostre paure, al termine del quale il nostro modo di vedere il mondo, semplicemente, non sarà più lo stesso.

31 agosto 2024

La neve in fondo al mare di Matteo Bussola [Recensione]

Matteo Bussola racconta un nodo del nostro tempo: la fragilità adolescenziale. Scrive una storia toccante, piena di grazia, sul tradimento che implica diventare sé stessi. E ci mostra, con onestà e delicatezza, quel che si prova davanti al dolore di un figlio, ma anche la luce dell’essere genitori, che pure nel buio continua a brillare. Perché è difficile accogliere la verità di chi amiamo, soprattutto se lo abbiamo messo al mondo. Ma l’amore porta sempre con sé una rinascita. Un padre e un figlio, dentro una stanza. L’uno di fronte all’altro, come mai sono stati. Ciascuno lo specchio dell’altro. Loro due, insieme, in un reparto di neuropsichiatria infantile. Ci sono altri genitori, in quel reparto, altri figli. Adolescenti che rifiutano il cibo o che si fanno del male, che vivono l’estenuante fatica di crescere, dentro famiglie incapaci di dare un nome al loro tormento. E madri e padri spaesati, che condividono la stessa ferita, l’intollerabile sensazione di non essere più all’altezza del proprio compito. Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.

27 maggio 2024

La biblioteca delle ultime possibilità di F. Sampson [Recensione]

Per chi ama libri che parlano di libri, biblioteche, bibliotecari, librerie, amanti dei libri... oggi vi parlo di un libro un po' datato, uscito in Italia il 5 Aprile 2022, mi sono imbattuta in questo libro quasi per caso, mentre ero alla ricerca di un testo che coprisse l'obiettivo di una challenge librosa, ho iniziato il libro senza sapere dove mi avrebbe condotta, fidandomi solamente della copertina, che mi piace un sacco, e delle poche notizie date dalla sinossi, eppure non vi nego che è un libro di cui mi spiace non avervi parlato prima perchè l'ho letto molto velocemente, per sapere come sarebbe finita la storia della biblioteca di Chalcot, se il personaggio di June si fosse finalmente messa in prima fila per salvare quel luogo, se fossero venuti a galla i sotterfugi mascherati di bontà, insomma ho terminato il libro in un niente, ma ora andiamo assieme a vedere la sinossi e poi qual è il mio pensiero su di esso, anche se penso abbiate già capito che mi è piaciuto.

June Jones, timida bibliotecaria trentenne, non ha mai lasciato il sonnolento villaggio inglese in cui è cresciuta. Solitaria e riservata, preferisce trascorrere il tempo sepolta nei libri piuttosto che avventurarsi nel mondo, e si chiude sempre di più in se stessa e nei ricordi, sopravvivendo con cibo da asporto cinese e rileggendo i suoi libri preferiti a casa. A un certo punto, però, il consiglio comunale annuncia di voler chiudere la biblioteca dove June lavora e lei è costretta a uscire da dietro gli scaffali e trovare il coraggio necessario per salvare il proprio lavoro, il cuore della comunità e il luogo che custodisce i ricordi più cari di sua madre. Un gruppo di eccentrici ma devoti frequentatori della biblioteca decide di portare avanti una campagna, "Friends of Chalcot Library", per impedirne la chiusura e June, sostenendo la stessa causa, si apre ad altre persone per la prima volta da quando sua madre è morta e scopre cosa vuol dire avere degli amici. Incontra inoltre Alex Chen, un vecchio compagno di scuola diventato avvocato, che è tornato in città per prendersi cura del padre malato, ed è disposto a dare una mano. I sentimenti di Alex per June sono evidenti a tutti tranne che a lei, ma la vita riserva sempre delle sorprese e, per salvare il luogo e i libri che significano così tanto, June dovrà finalmente imparare a fidarsi degli altri. Per una volta, è determinata a non cadere senza lottare. E forse, combattendo per la sua amata biblioteca, potrà salvare anche se stessa.

19 maggio 2024

Un giorno di calma apparente di Arwin j. Seaman [Recensione]

L'isola di Liten è presa d'assalto dai turisti. Dopo il caso delle tre ragazze trovate morte nelle acque del lago vulcanico, in molti desiderano visitare quel luogo sperduto, dal fascino tetro. La vita degli isolani, poco avvezzi a ricevere così tante attenzioni, è cambiata. La figlia del capo della polizia, Malin Dahlberg, è diventata una star del web: con le sue cronache della vicenda e le sue challenge macabre diventate virali, ha visto i suoi follower moltiplicarsi, fino a diventare migliaia. Quando un suo compagno di scuola, Åke, precipita da una rupe mentre si riprende con il telefono, nel tentativo di imitarla e portare all'estremo uno dei suoi video, Malin viene investita da un'ondata di accuse. La ragazza è certa che non sia stato un incidente, che si tratti di un omicidio. È curioso però che le indagini convergano sempre più su di lei, che ha un movente: odiava Åke, lo odiava davvero. Malin deve provare a scagionarsi. Ma con il suo comportamento, capriccioso e contraddittorio, si sta facendo terra bruciata intorno, allontanando amici e parenti, mentre le accuse nei suoi confronti si fanno sempre più gravi. In molti sull'isola non la vedono di buon occhio, e qualcuno inizia a convincersi che la sua smania di essere sempre al centro dell'attenzione l'abbia spinta persino a uccidere...

17 marzo 2024

La vera storia di Capin Uncino di P.D. Baccalario

Il 28 aprile del 1829 una delle amanti segrete di Giorgio IV, re d'Inghilterra, dà alla luce un bambino, che viene immediatamente mandato a vivere in Oriente con la madre. Cresciuto sulla costa occidentale dell'India, davanti al mar di Malabar, infestato dai pirati, James Fry prende il mare a soli tredici anni: lo aspettano avventure, naufragi, lotte con i coccodrilli, ammutinamenti e una carriera da pirata che ne faranno l'uomo più ricercato di tutte le Indie Orientali, riconoscibile da un inconfondibile uncino al posto della mano sinistra. La sua ossessione resteranno sempre l'Inghilterra, l'isola che non può esistere senza di lui, e il suo più acerrimo nemico, il giovane principe che gli ha usurpato il trono, Peter Pan.

8 gennaio 2024

Un buon posto in cui fermarsi di M. Bussola [Recensione]

A volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. E se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi è a terra? Forse proprio la resa può regalare un’inaspettata felicità. Dopo “Il rosmarino non capisce l’inverno”, il nuovo commovente romanzo di Matteo Bussola. In pochi hanno saputo raccontare la fragilità maschile senza stereotipi, senza pregiudizi, senza vergogna. Matteo Bussola sa farlo con schiettezza e umanità. In queste pagine lancinanti eppure piene di luce, un uomo trova il coraggio di disertare la propria esistenza e costruire un sogno. Un padre in neuropsichiatria con il figlio impara ad accogliere la ferita di chi ha messo al mondo. Un anziano marito, prendendosi cura della moglie malata di Alzheimer, si domanda che cosa rimanga di una relazione quando chi amiamo sparisce, anche se possiamo ancora toccarlo. Un hikikomori che si è innamorato online vorrebbe incontrare chi è diventato per lui così importante, ma la paura di uscire lo imprigiona. Un bambino ubbidiente scopre la bellezza inattesa di deludere le aspettative. Incrinati, piegati, sconfitti, capaci però di cercare un senso, di intravederlo lì dove mai avrebbero creduto, questi protagonisti trovano ognuno un modo personale, autentico, spudoratamente onesto, di rispondere alla domanda: «Che cosa fa di un uomo un uomo?»


Ed eccoci qui con la prima recensione dell'anno, del nuovo anno, quindi intanto buon anno passato e buona epifania, il mio anno è iniziato con una lettura di Bussola, un autore al quale mi sono avvicinata quasi per caso e del quale ho letto altre sue opere, ma oggi vi parlo di "Un buon posto in cui fermarsi".

Questa nuova storia, come le altre, è un insieme di racconti che si susseguono e, come in un cerchio perfetto, seppur ogni storia è a sè, tutto si concatena senza mai mischiarsi.

il libro mi ha incuriosito perchè mentre i precedenti parlavano di storie di donne prevalentemente, questa parla di uomini, ed inizia con una domanda che un padre pone al figlio Stefano:

"Che cosa fa di un uomo un uomo?"  

Stefano, trentaseienne, direttore di banca, una vita perfetta, una donna da amare e una figlia in arrivo, cosa si vuole di più!? Eppure basterà una chiamata di un vecchio compagno di classe, l'incontro con un uomo che ha perso un braccio in azienda, per iniziare a dubitare delle sue scelte, della sua vita, della sua felicità, che ad un tratto sembra effimera...

Questa la prima storia che Bussola ci propone, per poi farci conoscere il Sig. Arnaldo e la moglie Ada, con la quale condivide la sua vita da ben cinquantadue anni, una coppia che ha tanti ricordi da condividere ma che non può a causa dell'Alzheimer di cui Ada è affetta e a causa del quale ormai, troppo spesso, non riconosce il suo unico amore anzi addirittura a volte anche se Arnoldo è proprio accanto a lei, quest'ultima si rivolge a Solomon, pensando sia suo marito, e c'è ancora una storia di tradimento, di un bimbo affetto da emofilia, di due ragazzi, uno autolesiaonista, l'altro un Hikikomori....

Ancora una volta, non appena ho iniziato il libro, mi sono sentita vicina a ciascun personaggio, Bussola affronta come sempre tanti temi forti sui quali ci si trova a riflettere, dalla felicità al tradimento, dall'isolamento sociale all'autopunizione per sentire di nuovo un'emozione, un brivido, dall'emarginazione al riscatto... insomma ancora una volta Bussola ha centrato il Nord!

Ovviamente nel libro c'è la risposta al quesito iniziale, ma che senso avrebbe darvi la risposta senza leggere tutto ciò che ci sta nel mezzo? Quindi, cosa state aspettando, correte in libreria, biblioteca, negli store on line e non perdetevi questo nuovo libro.

28 novembre 2023

La casa delle luci di D. Carrisi

DAL MAESTRO DEL THRILLER ITALIANO, UN NUOVO, OSCURO ENIGMA DA DECIFRARE. Nella grande casa spenta in cima alla collina, vive sempre sola una bambina... Si chiama Eva, ha dieci anni, e con lei ci sono soltanto una governante e una ragazza finlandese au pair, Maja Salo. Dei genitori nessuna traccia. È proprio Maja a cercare disperatamente l’aiuto di Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, l’addormentatore di bambini. Da qualche tempo Eva non è più davvero sola. Con lei c’è un amichetto immaginario, senza nome e senza volto. E a causa di questa presenza, forse Eva è in pericolo. Ma la reputazione di Pietro Gerber è in rovina e, per certi versi, lo è lui stesso. Confuso e incerto sul proprio destino, Pietro accetta, pur con mille riserve, di confrontarsi con Eva. O meglio, con il suo amico immaginario. È in quel momento che si spalanca una porta invisibile davanti a lui. La voce del bambino perduto che parla attraverso Eva, quando lei è sotto ipno­si, non gli è sconosciuta.

E, soprattutto, quella voce conosce Pietro. Conosce il suo passato, e sembra possedere una verità rimasta celata troppo a lungo su qualcosa che è avvenuto in una calda estate di quando lui era un bambino.
Perché a undici anni Pietro Gerber è morto.
E il misterioso fatto accaduto dopo la sua morte ancora lo tormenta.

19 novembre 2023

La ragazza di neve di J. Castillo [Recensione]

1998, New York, parata del Giorno del Ringraziamento: Kiera Templeton, tre anni, sparisce. Succede tutto in un attimo: il padre perde la presa calda e leggera della mano di sua figlia e improvvisamente non la vede più, inghiottita dalla folla che si spintona. Inutile chiamarla, chiedere aiuto e disperarsi. Dopo lunghe ricerche, vengono ritrovati solo i suoi vestiti e delle ciocche di capelli. 2003, cinque anni dopo, il giorno del compleanno di Kiera: i suoi genitori ricevono uno strano pacchetto. Dentro c'è una videocassetta che mostra una bambina che sembra proprio essere Kiera, mentre gioca con una casa delle bambole in una stanza dai colori vivaci. Dopo pochissimo lo schermo torna a sgranarsi in un pulviscolo di puntini bianchi e neri, una neve di incertezza, speranza e dolore insieme. Davanti al video c'è anche Miren Triggs, che all'epoca del rapimento era una studentessa di giornalismo e da allora si è dedicata anima e corpo a questo caso. È lei che conduce un'indagine parallela, più profonda e pericolosa, in cui la scomparsa di Kiera si intreccia con la sua storia personale in un enigmatico gioco di specchi che lascia i lettori senza fiato. Un thriller perfetto che ribalta le regole del genere.

31 ottobre 2023

Ninfa Dormiente di I.Tuti [Recensione]

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.

29 ottobre 2023

Il magico studio fotografico di Hirasaka di S. Hiiragi [Recensione]

Lo studio fotografico del signor Hirasaka non è un luogo qualsiasi. Ogni visitatore viene accolto senza fretta, secondo un rituale preciso. In giardino, tante piccole lanterne brillano tra i ciliegi. A turno entrano nella stanza un’ex insegnante novantenne, un membro della yakuza e una ragazzina. Hirasaka li fa sedere su un comodo divano di pelle, prepara il tè e illustra i servizi speciali che offre lo studio. A tutti consegna degli scatoloni pieni di foto-ricordo della loro vita: potranno sceglierne una per ogni anno che hanno vissuto. Ma non solo: hanno l’opportunità straordinaria di rivivere il loro ricordo più prezioso e di scattare di nuovo la loro foto preferita. C’è una regola, però: non possono interagire con nessuno. Perché lo studio di Hirasaka si trova al confine tra questo mondo e quell’altro. In Giappone, infatti, fin dall’antichità si crede che ci siano dei luoghi di passaggio e che, prima di andare nell’aldilà, le persone abbiano dei flashback in cui ricordano la loro esistenza. La chiamano “somato”, lanterna girevole dei ricordi, ed è ciò che Hirasaka costruisce con le fotografie dei suoi ospiti. Cosa sceglieranno? Che vite hanno vissuto? E perché tutti vanno e vengono da quello studio, ma Hirasaka resta sempre lì? Una storia magica e consolatoria sulla vita e la morte, l’amore e la perdita, l’importanza di saper cogliere la bellezza in ogni attimo.

27 ottobre 2023

Stanze parlanti di G. Kawamura e M. Kondo [Recensione]

Sette stanze da rimettere in ordine. Sette vite che si credevano troppo ingarbugliate da sciogliere. Sette storie su quel momento preciso, simile ma sempre diverso, in cui finalmente capiamo come essere felici. Miko aiuta le persone a rimettere ordine nelle loro case. Una stanza dopo l’altra, un armadio dopo l’altro, uno scaffale dopo l’altro, insieme alle case Miko mette in ordine anche le vite dei suoi clienti, esistenze che a un certo punto si sono inceppate o hanno deragliato e di cui il disordine casalingo è l’immagine. Nessuno però sa che Miko è in grado di sentire gli oggetti parlare e raccontare i loro segreti, le loro storie, le loro versioni degli eventi. Una casalinga che non riesce a disfarsi dei vestiti vecchi – e dell’immagine di come la vedeva il marito; un giornalista che non riesce a buttare via i suoi libri; una coppia di accumulatori seriali in crisi; un’anziana signora che decide di mettere in ordine le vecchie foto prima dell’estremo commiato… Sette storie, sette vite, sette stanze misteriose in un libro tra la fiaba e l’apologo, con la stessa atmosfera magica di “Se i gatti scomparissero dal mondo”.


Buona sera, oggi una recensione in un' ora insolita, ma mi andava di parlarvi di questa lettura terminata da un po' e che per impegni vari ed eventuali non ho potuto recensire prima...

Quanti lettori del blog hanno come me una soffitta in cui ci sono tanti ricordi? beh, lo ammetto, pur non essendo affatto materialista, mi affeziono alle cose, e ce ne sono alcune che al solo tocco rievocano nella mia mente momenti particolari della mia vita, dal quadernino della scuola materna, al Dolce Forno, al peuche a forma di coccinella e così via, eppure a volte si tende ad ammucchiare anche oggetti che non ci lasciano e non ci hanno lasciato nulla, succede spesso, troppo spesso con gli abiti, tutti abbiamo quella parte di armadio dedicato a: "quando dimagrisco lo metterò" o ancora "quando tornerà di moda lo metterò", bene, questo libro grazie a Miko, la protagonista, affronta proprio questo "problema": riordina le stanze e la vita di sette persone, sette storie, tanti consigli ...

Ci sono solo tre tipi di persone che mettono in disordine. Quelli che non riescono a buttare le cose, quelli che non riescono a rimetterle al loro posto e quelli che non riescono nè a buttarle nè a rimetterle a posto.

Miko è una ragazza che fa un lavoro molto particolare, riordina e stanze, sì, proprio così chi pensa di dover mettere un po' in ordine la propria casa chiama Miko e lei, con un modo abbastanza particolare permette ai suoi "clienti" di riordinare la propria vita, dico particolare perchè Miko sente gli oggetti e ascolta in modo particolare una scatola che porta sempre con sè e che si chiama Box, quest'ultimo è un po' come la coperta di Linus, lo porta ovunque e scopriremo la storia solo alla fine del libro e proprio per questo non vi dico nulla in merito, ma attraverso alcuni pezzi voglio farvi immergere in questo libro.

L'aspetto di una stanza è l'interiorità stessa della persona che vi abita. Ci sono cose dentro di noi. Non sono altro che il risultato delle scelte che abbiamo compiuto in passato. Far finta di non vedere quelle cose equivale ad abbandonare la propria vita. Solo confrontandoci con ognuna di quelle cose e affrontando i ricordi e i sentimenti in esse contenuti possiamo cominciare a comprendere noi stessi.

Miko dà un consiglio a coloro che intraprendono il viaggio del riordino: lasciare andare tutto ciò che non li rende felici, è solo così che ciascuno di loro troverà la serenità.

Ci sono solo due motivi per cui le persone non riescono a buttare le cose[...] L'attaccamento al passato o l'ansia per il futuro. E ci sono tre strade che possiamo scegliere nel nostro rapporto con le cose. Affrontarle ora, lavorarci in futuro, o far finta di non vederle fino a quando moriremo.

Dall'anziana signora che decide di riordinare le fotografia accumulate durante tutta la vita, all'accumulatore seriale, alla ragazza succube delle decisioni della mamma, queste alcune delle storie che vi accompagneranno durante la lettura.

Un libro che pur avendo alcuni passaggi interessanti non è riuscito a prendermi, avevo alte aspettative che purtroppo non sono state soddisfatte, nella trama viene citato "Se i gatti scomparissero dal mondo", no, questo libro non vi si avvicina affatto, nè per l'atmosfera nè per la scrittura, nè per il tema trattato, ecco, quello se non lo avete letto recuperatelo, per me è un insieme di spunti di riflessioni, un libro ricco, completo.



Ci vediamo per un caffè di T. Kawaguchi [Recensione]

Tra le montagne del Giappone si nasconde un luogo leggendario. Sono tanti coloro che lo cercano, perché si racconta che chi è abbastanza determinato possa riuscire a trovarvi le risposte di cui ha bisogno. Per raggiungerlo basta seguire l'aroma intenso del caffè, varcare la soglia, sedersi e ordinare una tazza fumante. Ma solo chi non lascerà raffreddare la bevanda potrà rivivere l'istante del suo passato in cui ha preso una scelta alla quale continua a ripensare, in cui è rimasto in silenzio quando avrebbe voluto dire la verità, in cui ha dato la risposta sbagliata. Sono pochissimi i fortunati che hanno saputo cogliere l'occasione. Tra di loro ci sono il professor Kadokura, che ha trascurato la famiglia per il lavoro; i coniugi Sunao e Mutsuo, addolorati per la scomparsa dell'amatissimo cane; Hikari, pentita di non aver accettato la proposta di matrimonio del fidanzato Yoji; e infine Michiko, che è tornata nel locale in cui aveva incontrato il padre. Ognuno ha una storia diversa, ma tutti hanno lo stesso sguardo rivolto all'indietro, verso il momento in cui avrebbero potuto agire diversamente. Solo chi ha il coraggio di rievocare quell'istante avrà la possibilità di vederlo sotto un'altra luce e vivere con serenità il presente. I libri di Toshikazu Kawaguchi sono un appuntamento irrinunciabile per il pubblico italiano. Dopo "Finché il caffè è caldo" Kawaguchi ci ha donato speranza e spensieratezza, diventando uno degli scrittori più apprezzati dai lettori e dalla stampa. Ora ci regala un nuovo episodio della caffetteria in cui ognuno di noi vorrebbe entrare, ritrovando alcuni personaggi del primo romanzo. Perché c'è sempre un modo per rimediare al primo errore, ma anche al secondo e al terzo. Possiamo sempre riscrivere la nostra vita.

4 ottobre 2023

Shiver - Una storia di amore e di lupi di M. Stiefvater [Recensione]

Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l'una dell'altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei. Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d'inverno, umano d'estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo lo trasformi di nuovo. Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare. Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l'una dell'altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che gelo torni e si porti via Sam un'altra volta. Forse per sempre.

20 settembre 2023

E non vissero per sempre felici e contenti di S. Garber [Recensione]

Dopo che Jack la tradisce, Evangeline Volpe giura che non si fiderà mai più di lui. E ora che ha scoperto la sua magia, può anche risolvere le situazioni rimaste in sospeso, e anche riscattare la possibilità di un lieto fine che Jack le aveva portato via. Ma deve continuare a fare i conti con la profezia che la condanna a essere la «chiave» capace di aprire il leggendario Arco del Valory. Eve si intestardisce a fare tutto da sola, ma deve rassegnarsi: non può. L’aiuto di Jacks le è necessario ma, al tempo stesso, questo aiuto diventa sempre più disinteressato. Man mano che i due si conoscono meglio, e si conoscono davvero, l’attrazione che li ha sempre, in fondo, legati, diventa sempre più forte e meno difficile da negare. Quali che fossero gli obiettivi di partenza di Jacks alla fine – e senza l’ausilio di alcuna magia – si riducono a uno solo, a inseguire la possibilità concreta di una felicità insieme a Eve. Il destino però, o meglio il Tempo, pare decidere diversamente. Insieme, dovranno combattere vecchi amici, nuovi nemici, e una magia che gioca con testa e cuore. Evangeline si è sempre fidata del suo cuore, ma questa volta non sa se può farlo…



E non vissero per sempre felici e contenti è il secondo libro della nuova saga creata dalla Garber, in questo capitolo ancora una volta i protagonisti principali sono Evangeline Volpe (ribadisco che avrei mantenuto il cognome in lingua originale: Fox) e il Fato di Cuori (Jacks) e ovviamente l'Arco dei Valory.

La Piccola Volpe, come ama chiamarla Jacks, è sempre più determinata ad evitare che l'Arco venga aperto, perchè non sa cosa possa celarsi dietro quel maestoso cancello, perchè nessun libro riesce a darle una risposta, del resto come potrebbero se ogni volta che una persona legge una pagina i libri decidono di cambiarne le parole, ma soprattutto non vuole aprirlo perchè a chiederle insistentemente di farlo è Jacks, lo spregevole Jacks che ha maledetto il suo amore, che ha fatto saltare le sue nozze, lo stesso Jacks da cui è follemente attratta... ma come amare un Fato che ti usa come una pedina? Come amare l'uomo il cui bacio è mortale? Evangeline può fare solo una cosa, dimenticarsi di lui e soprattutto non fidarsene, eppure le strade dei due saranno "stranamente" sempre collegate, anche quando la Piccola Volpe decide di proseguire l'avventura da sola, lui sarà sempre lì pronto a sostenerla, a incoraggiarla, a confonderla, a salvarla, anche se questo potrebbe dire perderla per sempre.

Per aprire l'Arco servono delle particolari pietre:

"Una per la fortuna. Una per la verità. Una per la gioia. Una per la giovinezza. Ma badate: le pietre sono potenti, ingannevoli. [...]."

E sarà Evangeline a doverle trovare, solo così riuscirà a liberare l'amato Apollo dalla maledizione che lo affligge e che lo costringe a seguire Eve al solo scopo di ucciderla.

Il Fato di cuori, che già amavo dal primo libro si riconferma l'uomo spietato e strafottente che piace a noi lettrici, il cattivo che stravolge le vite di chi intercetta il suo cammino, mentre Evangeline continua a rimanere una giovane ingenua che cerca l'autonomia che non potrà mai avere, anche se nel corso della storia a volte sembra vedere qualche barlume di lucidità in lei...

Ovviamente il libro termina lasciando il lettore con l'amaro in bocca, speravo in un finale diverso, cosa impossibile visto che ci sarà un seguito, ma a dir la verità l'ho sperato. 
Vi starete chiedendo se consiglio questo libro, beh, se avete letto il primo, continuate la saga, ma se dovessi indicare una saga da iniziare di sicuro non sarebbe questa, sappiamo bene che l'autrice può fare di più, attendiamo il seguito e speriamo in una svolta.

26 giugno 2023

Questa volta leggo... Figlia della cenere di I. Tuti [recensione]

È il primo mese, e spero che non sarà l'ultimo, che il blog partecipa ad una rubrica molto carina e particolare: Questa volta leggo... Ogni fine mese, inizio di quello successivo, le organizzatrici scelgono un tema al quale i blog (trovate gli altri blog coinvolti al termine della recensione) che desiderano partecipare devono collegare una lettura ed ovviamente una recensione del libro scelto, la "parola d'ordine" di questo mese era UOMO, e io per questo tema ho scelto... (Rullo di tamburi!!!)

«La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l’assassino parlerà di me.» Dopo "Fiori sopra l’inferno" e "Ninfa Dormiente", torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L’indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un’epoca.

29 aprile 2023

Le ricette perdute del ristorante Kamogawa di K. Hisashi

In un vicoletto di Kyoto, tra vecchi templi e piccole botteghe, c'è il ristorante Kamogawa. Un locale accogliente dove, con ricette uniche e preparate a regola d'arte, un padre e una figlia aiutano i clienti a rivivere i momenti piú importanti della loro vita. Un libro caldo, evocativo, a tratti nostalgico, che mescola tutto il fascino fiabesco e rincuorante del Giappone al piacere e alla sensualità del cibo. A Kyoto, alle spalle del tempio Higashi Hongan, al riparo dalle folate del monte Hiei, c'è un'osteria gestita da Kamogawa Nagare e dalla figlia Koishi. È qui che clienti abituali e avventori di passaggio approdano per chiedere ai proprietari, che hanno fama di investigatori di enigmi culinari, di rintracciare le loro ricette del cuore: cibi unici, stravaganti, legati a un periodo speciale della loro vita. Da un uomo vedovo che vuole riassaggiare gli udon che gli cucinava la moglie scomparsa, allo stufato di manzo che una vecchina ricorda di aver mangiato all'unico appuntamento, finito male, con il suo primo amore. Un omaggio nipponico all'importanza dei ricordi, delle tradizioni e, naturalmente, alla cucina.

Omicidio fuori stagione di Arwin J. Seaman

L'ostilità era ovunque, negli occhi degli uomini, delle donne e anche dei bambini. Sembrava che tutta la popolazione dell'isola si fosse raccolta nelle vie strette di Mörkrets con l'unico scopo di impedire allo straniero di passare. Henning Olsson non aveva mai messo piede sull'isola in veste ufficiale, ovvero come ispettore della Scientifica. Tutte le altre volte era uno svedese come tanti che veniva in gita, giusto un po' fuori stagione. Ma oggi, chiamato ad assolvere il suo lavoro, stava invadendo un territorio sacro, che non aveva a che fare con i luoghi ma con l'anima di quel posto.
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