7 gennaio 2026

La luce degli incendi a dicembre di M. Bussola [Recensione]

Margherita e Marcello si conoscono su un treno. Lei sta scappando dalla sua famiglia, lui vi sta facendo ritorno. Seduti l’una di fronte all’altro, su un vagone affollato, tra bambini che giocano e anziani che hanno voglia di chiacchierare, i due si prendono le misure. All’inizio sono cauti; poi, quasi senza accorgersene, si ritrovano a confidarsi. Parlano di rapporti di coppia, di figli, di sogni e fragilità, di promesse mantenute oppure dimenticate. Come in un film d’autore, nell’intimità di un’inquadratura fissa, Matteo Bussola mette in scena un dialogo a cuore aperto tra una donna che ha uno sguardo schietto e disilluso e un uomo che non smette di credere negli altri. Due persone dalle esistenze apparentemente ordinarie, familiari al punto che ci sembrano le nostre. E che, nella realtà parallela del viaggio, scoprono una parte inedita, inconfessabile, di sé. Un incendio fuori stagione che forse neppure il destino riuscirà a spegnere.

5 gennaio 2026

Il caffè dei gatti messaggeri di N. Shimano [Recensione]

Dopo una vita lunga, accanto a una famiglia che lo ha sempre riempito d’amore e di crocchette, Fūta è arrivato nell’aldilà. Ma, per quanto il paradiso dei gatti sia un luogo idilliaco, a Fūta manca terribilmente Michiru, la sua umana. Per sua fortuna, tra i loro mondi esiste un punto di contatto: il Café Pont. Proprio come un ponte situato al confine tra il regno dei vivi e quello dei morti, questo locale accogliente offre un servizio speciale a tutti gli avventori che desiderino riconnettersi con una persona che hanno perso, per trasmettere le parole che non hanno avuto il tempo di pronunciare, per chiedere consiglio o perdono, o semplicemente per sentirsi vicini. Basta scrivere il nome del defunto su una cartolina e consegnarla a Nijiko, la proprietaria. Ci penserà lei, poi, a selezionare il gatto giusto. Solo i gatti, infatti, hanno il potere di fare da messaggeri. E, se Fūta riuscirà a portare a termine cinque incarichi senza errori, c’è un dono speciale in serbo per lui: un incontro con Michiru. Non gli resta quindi che mettersi in gioco per ottenere la sua coccola preferita…

Narrato dalla voce irresistibile del gatto Fūta, questo romanzo è una celebrazione dei legami che rendono la vita degna di essere vissuta, ricordandoci l’importanza dei piccoli gesti di affetto, e delle straordinarie creature che più di tutti se li meritano.

28 luglio 2025

club dei gatti curiosi di C. Lyndhurst [Recensione]

Cinque estranei alla ricerca di un nuovo inizio si incontrano per la prima volta in un rifugio per mici randagi: Sasha sta facendo del suo meglio per dimenticare un passato difficile e costruire l’esistenza che ha sempre sognato; Paul ha lavorato sodo su sé stesso per imparare a riconoscere i segnali di una relazione tossica, e adesso è pronto a innamorarsi davvero; Luke è alla ricerca dei suoi genitori biologici per dare finalmente una risposta alle domande che lo tormentano; Anna sente meno il peso dell’ansia quando si trova in compagnia degli animali, e ha deciso che prendersi cura di loro significa prendersi cura di sé, e Mim, apparentemente così allegra ed estroversa, nasconde un dolore profondo. Grazie all’aiuto di una tenerissima banda di gatti, le loro vite non saranno più le stesse. Perché a volte la vera amicizia può nascondersi nei luoghi più inaspettati...

3 settembre 2024

L'educazione delle farfalle di D. Carrisi [Recensione]

La casa di legno brucia nel cuore della notte. Lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. Nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. E quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi è riuscito a fuggire in tempo.

Ma qualcosa non è come dovrebbe essere. I conti non tornano. E il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: Serena.
Se c’è una parola con cui Serena non avrebbe mai pensato di identificarsi è proprio la parola «madre».
Lei è lo «squalo biondo», una broker agguerrita e di successo nel mondo dell’alta finanza. Lei è padrona del suo destino, e nessuno è suo padrone.
Ma dopo l’incendio allo chalet tutto cambia, e Serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni. E se l’istinto materno che lei ha sempre negato fosse più forte del fuoco, del destino, di qualsiasi cosa nell’universo?
E se davvero ci accorgessimo di amare profondamente qualcuno soltanto quando ci appare perduto per sempre?

Questo non è semplicemente l’ultimo capolavoro di Donato Carrisi. Perché Serena non è un personaggio come gli altri, e questa non è una storia come le altre. Questo è un viaggio inarrestabile alla scoperta degli angoli più oscuri del nostro cuore e delle nostre paure, al termine del quale il nostro modo di vedere il mondo, semplicemente, non sarà più lo stesso.

31 agosto 2024

La neve in fondo al mare di Matteo Bussola [Recensione]

Matteo Bussola racconta un nodo del nostro tempo: la fragilità adolescenziale. Scrive una storia toccante, piena di grazia, sul tradimento che implica diventare sé stessi. E ci mostra, con onestà e delicatezza, quel che si prova davanti al dolore di un figlio, ma anche la luce dell’essere genitori, che pure nel buio continua a brillare. Perché è difficile accogliere la verità di chi amiamo, soprattutto se lo abbiamo messo al mondo. Ma l’amore porta sempre con sé una rinascita. Un padre e un figlio, dentro una stanza. L’uno di fronte all’altro, come mai sono stati. Ciascuno lo specchio dell’altro. Loro due, insieme, in un reparto di neuropsichiatria infantile. Ci sono altri genitori, in quel reparto, altri figli. Adolescenti che rifiutano il cibo o che si fanno del male, che vivono l’estenuante fatica di crescere, dentro famiglie incapaci di dare un nome al loro tormento. E madri e padri spaesati, che condividono la stessa ferita, l’intollerabile sensazione di non essere più all’altezza del proprio compito. Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.

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